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Marko
Staff / Moderatore
    
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Posted - 18/12/2002 : 21:58:01
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Ehiehi, chi ha parlato di tracollo della Mc Donald's o dell'economia americana? Ho parlato solo di ritornare entro i loro confini, che hanno travalicato a dismisura. La globalizzazione è un evento positivo e inevitabile, come ho spiegato in un altro topic, ma per quanto riguarda l'aspetto prettamente economico della globalizzazione (o colonizzazione, chiamatela come volete) i modi di agire vanno radicalmente cambiati. Forse non vi rendete conto che una sola nazione sta imponendo i suoi marchi in tutto il mondo e noi ormai li accettiamo come roba scontata, altro che pensare con la nostra testa, nasciamo già con il lavaggio di cervello fatto! Ma il problema non è tanto questo: è il prezzo che pagano intere nazioni in vite umane e risorse per soddisfare... noi occidentali, la minoranza dell'umanità, quella che però secondo molti "conta". Siamo noi che compriamo le Nike prodotte da bambini sfruttati nelle industrie indonesiane, che mangiamo gli hamburger la cui carne costa l'incendio di intere foreste in Sudamerica per far spazio alle mandrie di bovini, che compriamo tantissimi altri prodotti che provengono dallo sfruttamento delle risorse dei popoli più poveri, che vengono tenuti appena sopra la soglia della sopravvivenza, e a cui si nega un futuro, visto che gli togliamo ciò che servirebbe loro per crescere. Ne ho già parlato in un altro topic. Torno a consigliarvi la lettura di NEXT. Capirete meglio cos'è la globalizzazione, un fenomeno che siamo noi stessi a creare progressivamente, sotto l'effetto trainante di una massa crescente di persone (e viene spiegato come sia possibile che una cosa simile accada, come un sogno si trasformi in realtà). Il fenomeno è ancora da osservare, ma il libretto ha una capacità eccezionale di far luce e inquadrare molte notizie confuse che sentiamo ormai da un paio d'anni in tv senza capire bene come prenderle.
Of course I am hoping to continue on as a music artist. I have written all the songs for the next album, and am looking forward to beginning the recording process. How the new album is accepted, no one knows. I feel I have already accomplished more then one should ever be able to dream about. What I know for sure is I need a long holiday after this. The past year has been wonderful but draining. [Lene Marlin - 25 Feb. 2000]
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DarKlaus
Staff / Moderatore
    
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Posted - 18/12/2002 : 22:06:07
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quote:
Ehiehi, chi ha parlato di tracollo della Mc Donald's o dell'economia americana? Ho parlato solo di ritornare entro i loro confini, che hanno travalicato a dismisura.
Del tracollo degli Stati Uniti ne ha parlato Jo, cmq tu hai edtto questo:
"Un'altra notizia positiva che ho letto stasera: per la prima volta nella sua storia la Mc Donald's ha perso nel quarto trimestre dell'anno rispetto ai guadagni degli anni precedenti e di conseguenza è prevista la chiusura di svariati negozi (nulla ovviamente rispetto all'impero creato, ma un primo segnale di cedimento... e vai!)"
La chiami notizia positiva, parli della chiusura dei McDonald's e concludi con "e vai! al segnale di cedimento"... contento tu di questo...
 '... x' se ci arrabbiamo io e te nn stiamo mai piu di un minuto col cuore arrabbiato!...ciao Claudio'
Edited by - DarKlaus on 18/12/2002 22:08:33 |
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President
Moderatore
    
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Posted - 18/12/2002 : 22:10:54
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quote: Ehiehi, chi ha parlato di tracollo della Mc Donald's o dell'economia americana? Ho parlato solo di ritornare entro i loro confini, che hanno travalicato a dismisura.
Ha ragione Claus
Queste sono parloe mie? quote: Un'altra notizia positiva che ho letto stasera: per la prima volta nella sua storia la Mc Donald's ha perso nel quarto trimestre dell'anno rispetto ai guadagni degli anni precedenti e di conseguenza è prevista la chiusura di svariati negozi (nulla ovviamente rispetto all'impero creato, ma un primo segnale di cedimento... e vai!)
quote: boicottaggio! Questa può essere la migliore forma di lotta concreta contro lo sfruttamento e l'imperialismo americano, visto che sono sempre i consumatori a decidere l'andamenteo dell'economia.
O tue?

E poi basta di fare il No-Global. La globalizzazione non solo è un fenomeno che non si può fermare, ma è pure necessario. L'economia DEVE andare avanti in questo senso. Se le Nike le fanno i bambini non è certo colpa mia e se mi piacciono continuerò a comprarmele lo stesso.
 A volte è meglio vivere di sogni, di speranze, di illusioni. Se guardo in faccia la realtà vedo solo la vita che mi crolla addosso come un castello di carta... |
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BillieJoe
Fan
  
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Posted - 18/12/2002 : 22:23:43
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quote: No, casomai è proprio una causa... internet non si è sviluppata in inglese perchè questo è più diffuso, ma proprio perchè è nata negli stati uniti e come ti ho detto prima, internet è solo uno degli esempi e delle cause della diffusione dell' inglese. Sicuramente abbastanza recente (rispetto alle prime cause della fine della guerra di cui la presenza Americana in tutta Europa, da vincitrice, sarà stata tra le prime cause) ma oggi più che mai valido per studiare proprio l'inglese. Le cause poi si aggiornano e attualizzano coi tempi altrimenti saremmo rimasti al francese che aveva motivi di studio precedenti!!! Ora se un paese produce ed esporta (internet ma anche cinema, altri media, abitudini, mercato ecc...) mi sembra logico che siano gli altri paesi a doversi adattare alla potenza del primo e non il contrario.
...No.Se un paese crea un qualsiasi prodotto,cercherà di soddisfare le esigenze delle persone che andranno a comprarlo,(se lo vuole vendere),nn si irrigidirà su delle regole "Nazionalistiche",si darebbe la zappa sui piedi.Esempio.Se io costruisco radio,e le esporto in tutto il mondo,nn posso fare i libretti delle istruzioni solo in italiano sennò in giappone nn ci capisce niente nessuno,e nessuno le compra,quindi dovrò fare un libretto di istruzioni in giapponese,se laggiù,le voglio vendere!!!! Solo che con l'inglese la faccenda cambia perchè chiaramente è la lingua mondiale percui o la impari o ti attacchi.Quindi,ti ripeto,che il fatto che internet sia in inglese è la conseguenza della diffusione della stessa. Pensala come vuoi per carità ma,il fatto che a scuola sia prevalso l'inglese sul francese è legato ad una questione pratica,come ti ho già detto,dato che(e questo nn è in discussione,spero)il primo è molto più semplice del secondo...

"Non c'è cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo"Sante parole Bud |
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ARCHANGEL
Fan
  
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Posted - 19/12/2002 : 00:11:27
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SIAMO IMPAZZITI TUTTI? RIDO QUANDO VEDO LE BANDIERE DELLA PACE! 10 anni fa c'è stata la guerra del Golfo allorchè il signor Saddam aveva invaso il Kuwait -stato libero e sovrano- ma la guerra degli USA non mi sembra abbia sconvolto il mondo,anzi, pochi mesi, e vittoria! Il signor Saddam è lo stesso che invase l'Iran scatenando una guerra che durò 8 anni(1980-88) e costò la vita a 1 MILIONE DI PERSONE!!!. Vi rendete conto che bestia volete far passare per vittima? E sui Macdonald: a me non piacciono,vado giusto a quello della stazione di Bologna quando ho fretta, ma è assurdo augurarsi che falliscano! E in ogni caso mangerei lì solo per far incavolare i maledetti noglobal! Gli Statunitensi,piaccia o no, hanno fatto sì che noi potessimo essere grassi e felici, mentre nei paesi COMUNISTI si pativa e si patisce la fame. L'unica forza dell'Islam è il maledetto petrolio, ma un giorno, se scopriranno risorse alternative non inquinanti, per l'Islam sarà la fine... Per BillieJoe, sono onorato di aver fatto la tua conoscenza.
I pass by don't dare to stop |
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BillieJoe
Fan
  
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Posted - 19/12/2002 : 10:43:40
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quote: Se le Nike le fanno i bambini non è certo colpa mia e se mi piacciono continuerò a comprarmele lo stesso.
Bravo!!.Pres la colpa dello sfruttamento dei bambini,effettivamente, dipende in prima persona da chi li sfrutta è vero,ma si può benissimo dividere al 50% tra chi produce e chi lo compra,quindi questa colpa è pure un pò la nostra;voglio dire che se noi evitassimo di comprare le nike magari lo sfruttamento cesserebbe,o perlomeno avrebbe una battuta d'arresto.Il discorso,in sintesi,è lo stesso di quello che ha fatto in precedenza Marko con la faccenda del Mc Donald's Grazie tante Archangel,il piacere è mio!!!! 

"Non c'è cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo"Sante parole Bud
Edited by - BillieJoe on 19/12/2002 10:47:10 |
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Marko
Staff / Moderatore
    
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Posted - 19/12/2002 : 12:20:14
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Forse non vi è ancora ben chiaro il discorso della differenza tra aspetti positivi e negativi della globalizzazione. So benissimo cosa dico, non scrivo frasi a caso. Ho parlato di cedimento dell'impero economico statunitense. Sapete cos'è un impero? Non è mai una cosa positiva, lo insegna la storia: anzi è proprio il contrario della democrazia; alla lunga innesca una rivoluzione e potete immaginare che nel nostro caso è di proporzioni mondiali. Sapete cos'è il monopolio? Quello per cui si sono aizzati tanto contro Bill Gates, per dirne una. Le grandi multinazionali americane hanno praticamente dei monopoli, anche se poi legalmente hanno trovato tantissime scappatoie per non farlo apparire. In realtà la maggior parte dei marchi esistenti, pur riguardando prodotti diversissimi, fa capo a pochissimi potentissimi signori, mentre noi crediamo di acquistare prodotti di aziende diverse. Informatevi. E se credete che uno possa costruirsi un impero soltanto con le sue mani o anche in un paio di generazioni, siete dei poveri ingenui. C'è sempre gente che viene schiacciata, ma non perché è più stupida, semplicemente perché non ha mezzi per opporsi, viene ricattata, deve stare al gioco.
quote: Se le Nike le fanno i bambini non è certo colpa mia e se mi piacciono continuerò a comprarmele lo stesso.
Questo poi è il colmo, l'indifferenza fatta persona. Ti rendi conto di cosa stai dicendo, Pres? Poi sono io che non parlerei da cattolico? E' come se tu avessi detto: se i bambini muoiono di fame nel mondo, io che posso farci? Anzi me ne frego: basta che continuo a stare bene io e ad ingrassare (e magari muoio pure di attacco cardiaco a 50 anni). Ecco perché il mondo oggi è diventato freddo. Voi non sapete quello che dite: "L'economia DEVE andare avanti in questo senso": ma sai di cosa stai parlando? A quale senso ti riferisci? A quello di imporre la legge del più forte e mettere gli altri sotto i piedi? Questa si chiama dittatura, oppressione, regime, anche se oggi questo regime viene imposto senza guerre, con mezzi "pacifici", per cui non sembra tale. Ve l'ho detto che ci hanno fatto il lavaggio del cervello. Cresciamo senza alternative, anche se ci sembra di averne tante, perché in realtà il mercato è già tutto controllato.
Se io venissi a sapere che la cioccolata che mangio (dico la cioccolata perché è uno degli alimenti cui meno vorrei rinunciare) viene prodotta in Sudamerica da persone schiavizzate da un'azienda che si arricchisce a loro spese (perché lì i lavoratori vengono pagati un'inezia) e poi anche a mie spese che compro la cioccolata a prezzo elevato, facendo guadagnare a quell'azienda il 400 o 500% del valore effettivo della merce, io smetterei oggi stesso di acquistare quella cioccolata. Se io so che la Mc Donald's brucia intere foreste per far spazio ai suoi allevamenti impoverendo i suoli di quel terreno e contribuendo all'effetto serra, se io so che le Nike, i capi della Benetton, anche i jeans Levi's vengono prodotti in Asia apparentemente da fabbriche coi loro bravi dipendenti, ma in realtà in modo occulto da migliaia di persone (i cd. sub-fornitori) che lavorano tutto il giorno per un paio di dollari, io quei negozi non li frequento e non ci compro nulla, anche se devo fare un sacrificio io. Questo è agire cristiano. Questa è solidarietà verso chi soffre ed è maltrattato. Questo è boicottaggio positivo. Forse voi pensate che boicottare significhi compiere un reato, in realtà noi ci opponiamo solo alla logica che ci vuole tutti consumatori sfrenati e per giunta mal protetti nei nostri diritti di consumatori. Volete un esempio di boicottaggio riuscito? L'ananas di Del Monte, che usava tra l'altro pesticidi vietati (lì ne andava anche della nostra salute, ma certa gente è così ignorante e pensa solo ad abbuffarsi da non rendersi conto che quello che si mangia oggi non è più sicuro) Perché ogni festa ormai è diventata solo un commercio e si è perso il vero significato di queste celebrazioni? Dobbiamo ringraziare i grandi imprenditori, che ne inventano una più del diavolo per riempire i loro forzieri di denaro. DENARO SPORCO, perché non onestamente guadagnato, mentre potrebbero guadagnare ugualmente abbastanza da non saperne che fare comportandosi in modo onesto, gestendo le loro attività secondo le regole generali del diritto e della concorrenza. Vi siete mai chiesti perché ogni tanto a queste multinazionali vengono imposte delle maximulte? Ma naturalmente cos'è una multa di qualche miliardo rispetto a migliaia di miliardi? E loro vanno avanti... anche perché non ci sono organi a livello internazionale dotati di poteri sufficienti per regolare la situazione, né ci saranno, perché chi fa di tutto perché questi organi non vengano introdotti è proprio l'America (ultimo esempio: la Corte Penale Internazionale, finalmente un organo legislativo permanente a livello mondiale per giudicare dei reati più gravi, ma non vi dico la reazione dell'America, che ha soldati impegnati in tutti i Paesi... coscienza sporca)
Allora dobbiamo imparare a diventare consumatori coscienzosi e intelligenti, e una buona alternativa è costituita oggi dall'acquistare prodotti del commercio equo e solidale, che ci assicurano prodotti genuini e fanno arrivare i soldi direttamente a coloro che li producono. Per avere una pace stabile bisogna cominciare ad abolire il debito nei paesi poveri, a dialogare di più col Sud del mondo, a fornire aiuti veri ai paesi poveri, lottando contro le malattie e l'analfabetismo, rispettando l'ambiente, proteggendo i bambini e provvedendo al disarmo. Gli Stati Uniti, alla faccia del trattato firmato una trentina d'anni fa sul disarmo, che prevede appunto la progressiva distruzione degli arsenali nucleari (e fino a Bill Clinton ciò è stato fatto) stanno adesso mettendo in atto il loro progetto di scudo spaziale, del costo di 200 miliardi di dollari. Basterebbe un decimo, anche meno, di quel denaro, per rimettere in piedi tutto il continente africano. Qui si vede la follia dell'uomo e l'ottusità, il continuare ad affrontare i problemi dal punto di vista sbagliato, dalla testa anziché dalla radice.
Of course I am hoping to continue on as a music artist. I have written all the songs for the next album, and am looking forward to beginning the recording process. How the new album is accepted, no one knows. I feel I have already accomplished more then one should ever be able to dream about. What I know for sure is I need a long holiday after this. The past year has been wonderful but draining. [Lene Marlin - 25 Feb. 2000]
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BillyCorgan
Fan

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Posted - 19/12/2002 : 13:06:19
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Quanti idioti qui, ecco perchè ho smesso da tempo di scrivere su questo forum.... Fortuna che qualcuno ci sta almeno un po' con la testa. Perchè siete così ottusi da pensare subito che si passi dalla parte di saddam solo perchè si critica la politica americana??? E poi il mostro non è solo lui. Davvero noi siamo i buoni?Davvero l'america è la grande liberatrice?Il paese che porta la civilizzazione e la libertà??? Le guerre si fanno sempre per un motivo, all'America conviene economicamente fare la guerra...oggi le guerre sono spesso la base del capitalismo miei piccoli gretti borghesucci di provincia. Milioni di morti eh? Ma voi avete idea di quanti bambini siano morti di fame e di stenti in Iraq in questi dieci anni di embargo? Si parla sempre di milioni, eppure noi siamo nel giusto, le nostre guerre sono giuste, quei morti erano necessari non è così? Ma perchè credete che le persone che vivono in questi paesi pensino di essere i cattivi, pensino di combattere guerre ingiuste? Noi, come loro, crediamo a ciò che ci dicono, non credete di essere tanto furbi, la massa è sempre ignorante e, come un gregge, va dove vuole l'allevatore. Avete presente quando leggete i libri di storia e pensate, cazzo come era stupido fare questo e questo, quanta ignoranza ecc...(per esempio le crociate) beh secondo voi è cambiato qualcosa? Oggi esiste un' opinione pubblica, è vero, ma pensate davvero che questa sia così intelligente e poco manovrabile, se lo pensate siete degli illusi! Tornando all'iraq, ha violato tante norme ONU è vero ed è guidato da un dittatore, dei peggiori immagino, però secondo voi è l'unico paese???? Israele ne ha violato molti di più di direttive Onu, anzi se ne è fregata alla grande, è guidata da un uomo colpevole di genocidio che sta facendo di tutto per annichilire completamente i Palestinesi. Ma a noi non sembra così vero? Quello che noi vediamo sono gli spregevoli attacchi kamikaze di qualche palestinese disperato o fanatico...beh immaginate che un giorno un intero popolo invada il vostro paese e si impadronisca della grande maggioranza del territorio, immaginate che questo popolo continui con la sua prepotenza sulla restante parte dove voi abitate e immaginate anche di essere muniti solo di bastoni pietre e qualche volta di qualche arma ed esplosivo mentre gli atri hanno aerei carri armati e tutta la più moderna tecnologia militare (naturalmente made in USA)...portati alla disperazione voi come vi difendereste? NON PER QUESTO SONO PER GLI ATTACCHI KAMIKAZE!!!! Io sono per nessuna guerra se è per questo! Dico solo di ascoltare meno i tg e pensare un po' di più.... no in realtà non dico nulla, non voglio convincere nessuno, mi faccio solo i fatti miei, non voglio fare polemica...è per questo che non scrivo più sul forum, siamo troppo diversi. Pur essendo un fan di Lene Marlin, ed essenqui da molto più tempo di molti di voi, preferisco pensarci in modo più intimo, anche perchè ho veramente poco in comune con il 90% di voi, dalla musica a tutto il resto.
Non mi sento migliore di voi, dico solo quello che penso e siccome penso sia importante a volte mi arrabbio scusatemi. Adesso potete anche riempirmi di critiche sui miei modi o sulle mie idee non mi importa. Ho detto quello che penso e mi sento meglio
Ah, a quello che ha detto di smetterla di fare i no global dico che, intanto no global non vuol dire che siamo contro la globalizzazione, non siamo gretti e stupidi, ne nazionalisti, anzi, mi sento più cittadino del mondo che italiano. Il nome no global non ce lo siamo dati noi e cmq io preferisco NEW global...noi diciamo solo che questo sistema è sbagliato e sopratutto ingiusto, fortemente ingiusto, non siamo i buoni, siamo gli sfruttatori! Per me un altro mondo è possibile!
Continuate così.....votate berlusconi e tutto andrà bene......
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BillieJoe
Fan
  
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Posted - 19/12/2002 : 13:19:38
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...Sante parole Bud..emh..Marko.Raga perdonatemi ma vi devo copiare il testo di questo sito Internet,perchè riassume quello di cui stiamo parlando lo legga chi lo vuole leggere...
Il lavoro in Argentina costa molto poco. Così poco che un operaio argentino, dopo decenni di lotte e di sacrifici, prende circa un ventesimo di un suo collega americano, anche se è più fortunato di un operaio tailandese che prende all'incirca un trentesimo, per non parlare di quelli africani la cui remunerazione non è commisurabile ai nostri parametri tanto è irrisoria. E' anche vero che il pane e il latte in Argentina costano in proporzione, e sotto questo aspetto tutto sembra perfettamente logico. Anche il petrolio ed il ferro costano molto meno in Argentina che negli USA e pure questo sembra normale. Ma ci siamo mai chiesti perché ci sono queste differenze? Ci siamo mai chiesti per quale ragione, se ce n'è una, per la prima volta nella storia della razza umana, a partire dagli anni settanta, le differenze di remunerazione del lavoro e, in generale, dei fattori di produzione è diventata così macroscopica e, oltretutto, cresce sempre di più invece di ridursi? Cos'ha di speciale il pane di Los Angeles per costare venti volte quello di Bangkok, e cosa fa di tanto straordinario un operaio di Chicago rispetto ad uno di Bangalore? E perché vendendo perline colorate sulle spiagge del nostro paese, un Nigeriano guadagna molto ma molto di più di un suo compatriota ingegnere presso un istituto di ricerca di Nairobi?
La cosa sconvolgente è che questa storia è cominciata relativamente da poco. Se vi prendete la briga di andare a controllare l'andamento dei prezzi nel mondo dal medioevo ai giorni nostri (ci sono innumerevoli ed eminenti studi in proposito, soprattutto di storici dell'economia come Gerchenkron, Baehrel, Hamilton), vi rendete conto che mai nella storia dell'umanità le differenze di retribuzione sono state così marcate, e che le differenze di prezzi erano dovuto più che altro alle difficoltà dei trasporti e degli scambi (oltre che alle dogane). la divaricazione tra le retribuzioni si è progressivamente accentuata negli ultimi trent'anni, andando in senso contrario a quelli che dovrebbero essere gli effetti della globalizzazione e della riduzione delle dogane. Ho cercato nel mio ultimo libro, (Per un’economia dal volto umano, Malatempora editrice, Roma 2002) una risposta: eccola. "Il punto è uno solo, non c’è una ragione sensata in queste differenze di prezzi, se non il fatto che i rapporti relativi tra le monete vedono in enorme vantaggio quelle dei paesi dominanti dell’occidente. E questo per via del fatto che il credito, la finanza e il cambio delle monete è in mano al potere dell’occidente. Insomma quello che gli inglesi imponevano con la forza dei fucili, un prezzo basso del the indiano, adesso gli americani impongono con la forza del dollaro. Ovviamente tutto il sistema finanziario locale deve essere adeguato al rapporto tra le monete, e quindi anche il pane, del tutto irragionevolmente costerà un decimo in India, e magari un ventesimo in Nigeria o in Patagonia. Questo strumento di rapina viene giustificato dietro la considerazione del tutto inconferente, della diversa capacità produttiva dei paesi le cui monete sono messe a confronto: maggiore è la capacità produttiva, maggiore è il valore relativo della moneta. Questa spiegazione è insensata, poiché contraddice la stessa legge della domanda e dell’offerta, che pure regola tutti i mercati. Infatti, ad una maggiore produzione corrisponde una maggiore offerta di beni prodotti sul mercato, e quindi una riduzione dei prezzi e non il loro aumento, e inoltre, il sovrappiù di produzione diretto verso i paesi del terzo mondo dovrebbe comportare prezzi più bassi e non prezzi più alti, soprattutto perché diretta verso paesi nei quali la domanda di tali beni, per effetto della povertà locale è scarsa ed è certamente minore dell’offerta. Insomma il benessere dei paesi occidentali, consiste proprio nel fatto che la produzione elevata di beni di consumo ha consentito una loro ampia diffusione in tutte le fasce della popolazione proprio a causa dell’abbattimento dei prezzi. E’ quindi solo il potere finanziario che impedisce alle monete di quei paesi di essere competitive sui mercati. Attraverso quali strumenti il potere finanziario opera questa discriminazione? Anzitutto, dobbiamo notare che queste differenze nei rapporti tra le monete si sono verificate nella storia, per la prima volta in maniera significativa, solo dopo la seconda guerra mondiale. Nella storia dell’umanità mai si erano verificate differenze così significative nell’andamento dei prezzi relativi dei beni di consumo. Certamente le differenze di prezzo tra i paesi sono sempre esistite e tra l’altro sono proprio queste differenze, che dipendono dalla maggiore o minore scarsità dei beni, a giustificare i commerci più rischiosi. Ma non c’era una grande differenza di costi, nel complesso, tra vivere a Londra o a Istambul, nel diciannovesimo secolo e nei primi anni del successivo. L’enorme diffusione della moneta cartacea, e soprattutto il fatto che essa sia del tutto svincolata da qualunque merce, ha quindi portato a queste enormi differenze. Nei paesi arabi produttori di petrolio, la moneta rimane forte rispetto al dollaro e alle altre europee, per la semplice ragione che le loro monete sono legate al prezzo del petrolio, e questo si traduce in uno strumento di potere contrattuale. A parte il petrolio, infatti, la produzione di un paese come l’Arabia Saudita è irrisoria rispetto ad un qualunque paese europeo, anche proporzionandola alla popolazione. Però il "valore" del Rial sul mercato dei cambi regge il confronto con quello delle monete europee, mentre il bati tailandese, nonostante la produzione nazionale della Tailandia sia di gran lunga maggiore di quella saudita, non regge alcun confronto. Insomma, il problema è che i rapporti tra le monete sono pilotati ai fini del controllo mondiale delle economie da quel potere occulto e onnipotente che è il potere finanziario. I paesi che non aderivano all’accordo di Bretton Woods, hanno dovuto subire per trent’anni le decisioni del FMI sulla quotazione della propria moneta, poiché non erano in grado da soli di difenderla sul mercato dei cambi. E che il FMI pilotasse al ribasso le monete dei paesi produttori di materie prime per favorire le industrie occidentali è considerazione che appartiene alla storia. Ora che il ruolo del FMI è relativamente ridimensionato rispetto al mercato, esso svolge comunque un’opera di regolazione sul mercato e di orientamento della speculazione finanziaria. Che sfrutta le oscillazioni sulle monete per trarne grandi vantaggi e, allo stesso tempo, utilizza il proprio potere contrattuale per incrementare gli utili delle multinazionali che, a loro volta, costituiscono con i propri investimenti, parte consistente dei mezzi finanziari dei fondi. I paesi del terzo mondo non hanno alcuna difesa nei confronti del potere finanziario. Le loro economie dipendono dalle briciole che gli vengono gettate dalla Banca Mondiale e dalle altre istituzioni finanziarie. La loro produzione è controllata, spesso in misura monopolistica da un pugno di multinazionali, e le loro monete sono sottoposte alle pressioni della speculazione sul mercato internazionale, che si abbatte su di esse come una tempesta tropicale, tirandole su e poi lasciandole cadere come se fossero dei fuscelli. D’altra parte le proporzioni dei mezzi finanziari sono proprio queste: la massa degli strumenti finanziari sul mercato è tale da non consentire alcuna possibilità di difesa del cambio di paesi industrialmente avanzati come quelli europei (come ha dimostrato la speculazione che si abbatté su lira e sterlina nel 1992), figuriamoci a nazioni dell’Africa o del sud America che hanno pochissima moneta in circolazione. La conseguenza assurda è che il pane a Bangkok costa un ventesimo che a New York, e un operaio prende un salario pari ad un ventesimo di quello americano, mentre un qualunque macchinario occidentale costa la stessa cifra sia a Bangkok che in America. Insomma, un operaio tailandese deve lavorare venti volte di più per potersi permettere il lusso di acquistare una macchina occidentale. Alla faccia della globalizzazione." Domenico de Simone

"Non c'è cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo"Sante parole Bud
Edited by - BillieJoe on 19/12/2002 13:21:17 |
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BillyCorgan
Fan

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Posted - 19/12/2002 : 13:26:38
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questa è la vostra globalizzazione! Bell'articolo
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memory4
Fan
  
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Posted - 19/12/2002 : 13:39:36
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quote: Per quanto concerne la lingua mi sembra un discorso palese: gli inglesi e gli americani si sono sviluppati dopo la guerra e hanno avuto la meglio, tanto che la prima lingua parlata al mondo è il cinese mandarino, la seconda è lo spagnolo e la terza è l'inglese, non vedo motivo di imparare la terza lingua snobbando lo spagnolo se non quello che riguarda il dominio post-bellico statunitense e inglese.
Io nn sn d’accordo la mia opinione è diversa, come diceva Dave è vero ke il cinese mandarino è la lingua + parlata nel mondo, ma gli ricordo che qst è solo a causa del fatto che il continente asiatico (l'unico in cui viene parlato)è il + "popolato" dell'intero pianeta, mentre l'inglese (solo 3ª lingua nel mondo),è la + diffusa solo a causa dell'economia statunitense, xke vi faccio presente ke gran parte delle loro entrate sn dovute all'esportazione. Infatti se un paese (es.: Italia) acquista circa il 50% dei prodotti americani e n’esporta appena un 20% (le % sn solo a mo d’esempio)è logico pensare ke le contrattazioni avvengano in lingua inglese, e se consideriamo che tutti gli stati europei e nn importano dagli USA, è naturale ke tutti parlino inglese... tutti acquistano da loro! Ma qst nn è uno svantaggio anzi. immaginate cs sarebbe accaduto, invece, se solo 2 o 3 stati avessero acquistato dagli USA oggi l'inglese nn sarebbe cs diffuso e noi x contrattare cn altri stati dovremmo conoscere tute le lingue delle nazioni cn cui abbiamo contatti... o mi sbaglio? Inoltre nn possiamo accusare gli Usa di invadere il nostro mercato x un semplice motivo siamo noi a xmetterlo. Esempio.: Secondo voi x ql motivo anke se in Italia si producono diverse qualità di "coca-cola nazionale" gli italiani la preferiscono sempre qll internazionale? io penso principalmente x 2 motivi: 1) la qualità e sicuramente differente, 2) siamo bombardati di continuo(cn la pubblicità) da una maggiore quantità di prodotti esteri ke italiani. Voi cm la pensate?
 Le illusioni non sono tutte uguali: da quelle che scegli si capisce chi sei.  |
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Marko
Staff / Moderatore
    
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Posted - 19/12/2002 : 14:38:46
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BillyCorgan, capisco la tua frustrazione (anch'io lo sono un po'), ma ricorda sempre di usare toni adeguati. Cmq hai esposto molto bene quello che è anche il punto di vista della maggior parte degli arabi (moderati): lo dico perché ne conosco uno direttamente. Se vogliamo risolvere i guai di oggi dobbiamo cercare di capire anche il loro punto di vista, che può essere giusto quanto il nostro e anche di più. A prop. Billy, com'era il tuo nick prima?
Billiejoe, davvero una bella esposizione di scienza delle finanze. E' proprio vero che è necessario studiare e imparare sempre, solo così si riesce ad aprire gli occhi e capire il mondo. Di chi è l'articolo?
Of course I am hoping to continue on as a music artist. I have written all the songs for the next album, and am looking forward to beginning the recording process. How the new album is accepted, no one knows. I feel I have already accomplished more then one should ever be able to dream about. What I know for sure is I need a long holiday after this. The past year has been wonderful but draining. [Lene Marlin - 25 Feb. 2000]
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BillieJoe
Fan
  
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Posted - 19/12/2002 : 14:52:39
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quote: Esempio.: Secondo voi x ql motivo anke se in Italia si producono diverse qualità di "coca-cola nazionale" gli italiani la preferiscono sempre qll internazionale? io penso principalmente x 2 motivi: 1) la qualità e sicuramente differente, 2) siamo bombardati di continuo(cn la pubblicità) da una maggiore quantità di prodotti esteri ke italiani. Voi cm la pensate?
Questo era quello per cui si batteva Mussolini mi pare(battaglia del grano),e cioè comprare solo merce "Nostra". Gli Italiani è da un pò che continuano a rompere il piatto in cui mangiano,preferendo il prodotto estero a quello nostrano.E'questo il problema,noi nn siamo mai stati un popolo nazionalista e abbiamo tenuto le porte aperte all'arrivo delle merci estere,a volte con la forza(Coca cola),a volte di nostra spontanea volontà(vedi settore automobilistico). E' per questo che l'economia va a rilento,perchè è stata liberalizzata,e io credo che un paese basato sull'industria come il nostro abbia bisogno di un protezionismo economico che la ripari dall'inserimento delle mercanzie provenienti da tutto il mondo nel mercato nazionale, che potrebbero arrecare gravi danni.Guarda l'ex Russia,per esempio....hanno liberalizzato tutto ma moiono de fame...

"Non c'è cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo"Sante parole Bud
Edited by - BillieJoe on 19/12/2002 14:58:41 |
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President
Moderatore
    
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Posted - 19/12/2002 : 14:53:39
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quote: Questo poi è il colmo, l'indifferenza fatta persona. Ti rendi conto di cosa stai dicendo, Pres? Poi sono io che non parlerei da cattolico?
A parte il fatto che non ho mai detto di essere un cattolico praticante come voi. Mai. Non ho nessun paio di Nike, ma vorrei solo dire che se mi piacessero le comprerei senza farmi problemi. Che dovre fare controllare tutto quello che compro e che uso da dove viene e come viene fatto?
Cmq se sono così fastidioso posso anche non scrivere più su ste cose, in fondo sto qui solo per Lene. Ma il fatto è che voi fate troppa politica sul forum. E tutta allo stesso senso.
Finchè uno scrive contro gli americani è ben accetto, "si scrivilo a tutto il mondo" ecc. quando uno vi si mette contro è un egoista, menefreghista ecc.
La politica sul forum non si fa, a meno che non sia di sinistra vero?
 A volte è meglio vivere di sogni, di speranze, di illusioni. Se guardo in faccia la realtà vedo solo la vita che mi crolla addosso come un castello di carta... |
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DarKlaus
Staff / Moderatore
    
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Posted - 19/12/2002 : 15:01:16
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quote:
Quanti idioti qui, ecco perchè ho smesso da tempo di scrivere su questo forum....
Sissì, è proprio questo il metodo di convivenza civile... grazie che ce lo vieni a dire a noi!!! Eppure noi tentiamo di mettere su una discussione civile senza offese... non è difficile!!! Sarà per questo che nessuno ha sentito mai la mancanza dei tuoi post? Se si sta in un forum a discutere è proprio per mettere in discussione ciò che si pensa e il bello è farlo proprio con chi non la pensa come noi altrimenti che stiamo qui a fare un monologo tra più persone? Se tu non posti qui perchè hai poco in comune con noi, mi dispiace dirtelo, ma lo "stupido" sei tu che non sai cercare un confronto e mostri pregiudizi verso le persone (come se uno evitasse quelli grassi perchè lui è magro).
Hai parlato dell' embargo e dei morti che produce... ripeto la domanda. Secondo te l' embargo è colpa solo degli Stati Uniti per sete di potere o è colpa di chi in quel paese si è preso il potere abusivamente e cerca di sfruttarlo per opprimere la popolazione sua e dei paesi confinanti? Se ci fosse stata democrazia in Iraq credi che l'America avrebbe imposto l'embargo?
Secondo te siamo più stronzi noi occidentali che cerchiamo di porre un freno a Saddam e Bin Laden o sono più stronzi i seguaci di questo che convincono i bambini che la morte sia giusta e che debbano diventare kamikaze? Se avete visto Striscia la notizia l'altroieri capite di che stia parlando... E non ti pensare che sia filoamericano perchè l'America è proprio il paese che ho sempre "odiato" di più e non ti dico che penso degli americani e delle loro usanze, ma mi sembra piuttosto stupido cercare di far passare per vittima chi non lo è. La guerra degli americani non è contro il popolo (vera vittima) ma contro i dittatori e i terroristi. CI andranno di mezzo i civili e sarà una cosa gravissima ma che loro non ci siano già di mezzo. Che loro non soffrano già e che non muoiano già per la loro condizione dovuta a Saddam che ha ben pensato di farsi erigere statue piuttosto che sistemare un' economia malandata?
Per quanto riguarda la Nike o chi sfrutta il lavoro io la vedo così (permettetemi l'esempio stupido). A me non piace lo zoo nè il circo. Di conseguenza non ci dovrei andare. Non mi piace vedere quei poveri animali in gabbia che soffrono o sono costretti ad esibirsi per il sollazzo delgi uomini... poi però rifletto. Se la pensassero tutti come me che accadrebbe a quei poveri animali? Se lo zoo o il circo non guadagnassero come farebbero ad andare avanti? Gli animali morirebbero di fame, ecco che accadrebbe e a quel punto la colpa sarebbe anche un po' mia. Boigottando la Nike lo sapete che accadrebbe? Che morirebbero ancor più di fame quei bambini sottopagati perchè se con quel poco che prendevano mandanvano avanti la loro famiglia, senza soldi non va avanti nessuno. Ora non prendete questo messaggio come un esortazione a comprre le Nike e fregarsene di quelli sfruttati. Quello che voglio dire è che non siamo noi direttamente a poter far finire lo sfruttamento col boigottaggio. Di questo se ne dovrebbero occupare le istituzioni e se loro non lo fanno dovremmo protestare contro di loro e non contro chi sfrutta (si dice che "l'occasione fa l'uomo ladro" e purtroppo è vero). La nostra voce e le nostre bandiere non le ascolterà mai nessuno... Se finiamo di andare dal McDonald's va a finire che chiuderanno qui in Italia (non in America dove sono un' istituzione) e a rimetterci saremmo solo noi.
Oggi riflettevo sulla beneficienza a favore dei popoli poveri. Piuttosto che mandargli soldi "inutilmente" non sarebbe meglio aiutarli a crearsi una loro economia? Creargli delle strutture e delle possibilità per ampliarsi?
Ora devo scappare ma appena posso mi leggo l'articolo sulla globalizzazione... e magari amplio il mio discorso...
 '... x' se ci arrabbiamo io e te nn stiamo mai piu di un minuto col cuore arrabbiato!...ciao Claudio' |
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