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DarKlaus
Staff / Moderatore
    
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Posted - 11/09/2002 : 13:35:09
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Ogni giorno nuove anime cadono ferite sulla terra... Alcune risanano le ali e tornano su, le altre continuano la loro caduta. Un angelo è sceso tra noi e l' abbiamo ferito ma la sua forza ne ha risananti molti Io cadrò. Salvatevi voi se potete... quell' angelo vi aiuterà...
Prima che mi fai domande in chat ti spiego direttamente io tutto quello che c'è dietro queste parole. Non è mia abitudine farlo ma tanto mi avresti fatto domande lo stesso... Non chiedermi di più perchè non c'è da dire più di quello che scriverò.
Parto dalla domanda che mi hai fatto tu su chi sia l' angelo... Innanzitutto ti dico che non ho una visione celeste e religiosa dell' angelo quanto piutosto una terrena. Naturalmente ci si può identificare un po' la visione comune che abbiamo di Lene perchè ormai siamo abituati a chiamarla "il nostro angelo" e perchè cmq parte del componimento nasce da lei e dalle sue canzoni. Non sappiamo come ma in qualche modo Lene è stata ferita nella sua vita da qualcosa o da qualcuno (in generale noi perchè io credo che la colpa dell' umanità in finale sia già una sola e unica: l' esistenza, alla quale noi possiamo aggiungere altri dolori, alla nostra esistenza come a quella degli altri... e spesso le due possibilità si intrecciano).
"La sua forza ne ha risanati molti"... be qui c'è un riferimento autobiografico ma non penso che sia solo il mio caso... non tutti abbiamo storie comuni. Nel mio caso lei è stata la prima a togliermi dalla testa l' idea fissa del suicidio... è stata la prima in cui ho potuto vedere il mio stesso dolore e da quando ho il suo disco non mi sento più completamente solo. Tornando alla definizione di angelo non so neanche io cosa possa essere di preciso... probabilmente è più una caratteristica umana che possiamo trovare in alcune persone. Portando all' eccesso il concetto, ognuno di noi potrebbe essere un angelo perchè chiunque avrebbe la capacità di trovare in noi tali caratteri... ma per vari motivi mi sento di escludere questa visione. Non credo che si possa trovare un angelo in uno stupratore o in un assassino... del resto non c'è il bene senza il male.
Per la prima parte credo non servano molte spiegazioni... ogni giorno nuove "anime" vengono alla luce. L' anima è l' essenza della vita (qualsiasi cosa essa sia) e di principio è ferita. Il nascere di per sè è segno di dolore... il parto è doloroso (sia per la madre che per il bambino), i bambini trovano subito un ambiente ostile, opposto a quello dove si sono formati e di principio tutti i bambini, per pratica medica, vengono fatti piangere appena nati. Durante la vita sta a ogni uomo trovare la propria strada, che sia una giusta via o una sbagliata, che sia ritrovare la felicità perduta con la nascita o continuare a cadere nel dolore... in questo caso molto dipende dal carattere e molto da condizioni esterne a noi. Naturalmente non posso spiegare da cosa discerna il carattere ma è un dato di fatto che ognuno ne ha uno proprio. Probabilmente molto dipende dall' infanzia ma sono portato a credere che ci sia una variabile incontrollabile alla quale non ci possiamo opporre... un apredisposizione personale che non "subisca" l' esterno. Ci sono persone portate all' ottimismo anche nelle situazione più ostili e altre che avvertono la sofferenza in tute le cose... sono sensibilità diverse che si possano cambiare per quanti sforzi si possano fare. "Io cadrò". E' evidente che la mia condizione naturale sia dunque il dolore e la sofferenza... tutto è sofferenza, compresa la "gioia di vivere". La vita di per se condurrà alla morte. La bellezza è in ogni caso destinata a cadere. Da questo ti chiedo di capire (come te anche gli altri che stiano leggendo) che sia del tutto inutile (nonchè impossibile) cercare di tiramri su un morale che non può di principio essere sollevato. Per esperienze personali (compreso il passaggio all' ottimismo per un certo periodo), non posso affermare che sia una legge matematica, ma lo trovo quasi un dogma. Io sono triste. La mia anima è triste di fondo e per quanto si possa "coprire di parole e felicità" da qualche parte ci sarà sempre uno spiraglio che lascerà traspirare il dolore che la compone. Sembrerà strano ma è da questo dolore che nasce, all' opposto, il mio ottimismo e la mia esortazione a vivere e cogliere l' atitmo e "gioirne", dal più piccolo al più grande, perchè so già che il momento non è altro che un piccolo presente e in quanto tale destinato a scomparire un attimo dopo... per quanto posa divertirmi e godere del presente, è già stabilito che tutto finirà e in quanto tale la gioia scompare o melgio si identifica nel dolore stesso. La gioia e il dolore non sono altro che due modi uguali e opposti di vivere le stesse esperienze... Da questo nasce la conclusione "salvatevi voi se potete". Se si ha la capacità di vedere le cose dal lato opposto, ci si può risollevare. Quel potete quindi non indica una possibilità di scelta (almeno limitatamente) ma una caratteristica, insita o meno, in ognuno di noi... senza non c'è speranza... Naturalmente incontrare o saper riconoscere quell' angelo non sarà che un aiuto per chi "può"... per me solamente un leggero sollievo.
Ora, se scrivo tutto questo di me, è perchè da qualche anno ho trovato un modo equilibrato e quasi ascetico di vivere la mia situazione. Invece di lottare o disperarmi per il mio dolore, lo accetto e ci convivo. Non prendermi per pazzo ma tramite la convivenza sono arrivato ad uno sdoppiamento "terapeutico" della mia personalità. Da una parte c'è il Claudio "umano", che aspira al suicidio, che si dispera, che odia ecc. e che umanamente vive la sua condizione di dolore. Dall' altra c'è il Claudio "alieno" (da questo tendo spesso a considerarmi alieno dal mondo, al di fuoir della sua logica e dalla specie umana che lo vive) che controlla pacatamente le affezioni umane. Se l' "umano" tende ad autodistruggersi, l' "alieno" tende ad annullarlo. Per questo non compirò mai azioni irreparabili se non in maniera coscente e razionale. Lo sdoppiamento mi permette proprio di essere del tutto razionale in qualsiasi situazione. Certo a volte si fa più fatica a trattenere l' "umano" (in questi giorni sembra evidente... del resto sono pur sempre un uomo anch'io) ma questo non prevalicherà mai l' "alieno", quindi la ragione... Un giorno qualcosa di questo sarà spiegato nella mia arte... ma sono altri discorsi...
In conclusione, se sei arrivato a leggere qui giù, questo è tutto quello che credo ci sia da dire (ho detto anche troppo, soprattutto di me) su quanto ho scritto in chat. Non mi aspettavo neanche io una "critica" così lunga... quando compongo "poesie" non mi metto lì per scrivere. E' tutto automatico e fa quasi impressione a me stesso che dietro quelle poche parole tirate fuori dal cervello (o dal "cuore") alla svelta possa esserci tutta questa "filosofia". Volevi farti una collezione. Se vuoi mettici anche questa...
ps: spero che si capisca tutto perchè scrivo da un' ora e mezza e non voglio rileggerlo tutto... male che va chiedi
 Se credi di aver raggiunto la felicità, non cercare di andare oltre. Ti accorgerai soltanto di quanto fossero vuote le tue mani... |
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Marko
Staff / Moderatore
    
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Posted - 11/09/2002 : 18:59:45
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Be', ti ringrazio per la spiegazione. Condivido praticamente tutto, soprattutto la parte in cui spieghi che ognuno nasce con un certo carattere, che può essere influenzato solo parzialmente dall'educazione e dagli eventi della vita. E' un mistero come mai alcuni siano predisposti verso un certo tipo di carattere, altri verso uno opposto e altri ancora verso tutti i gradi che stanno tra questi due poli. Come tu dici l'anima è l'essenza e quindi forse il carattere non è altro che l'esternazione dell'impronta dell'anima: cioé ci sono anime tristi, anime gioiose, anime buone, anime docili, anche anime predisposte al male e da ciò discende il carattere. Poi è un mistero da cosa dipenda che un'anima è "orientata" in un certo senso invece che in un altro, ma credo che in ciò stia l'unicità di ciascuno di noi. Io non miro a tirarti su il morale con affermazioni buoniste e facili incoraggiamenti (men che mai potrei farlo qui su Internet, dove le parole valgono meno dell'aria che sono anche se hanno il vantaggio di rimanere scritte per un po'). Ieri mi sono ben reso conto, quando ti esortavo a tagliarti i capelli e farti una foto alla luce del sole, che ciò non avrebbe cambiato la tua espressione triste, ma soltanto il "contorno". Ma non credere che non possa ancora avvenire qualcosa di radicale in te ed è proprio in un cambiamento netto, in un'inversione di rotta che ti invito a non disperare mai. L'unica cosa su cui non sono d'accordo nella tua frase è infatti proprio quel "Io cadrò", come se fosse già tutto stabilito. Ricordati che sei sempre padrone delle tue azioni (non dico della tua vita). Forse credi di conoscerti ormai già troppo bene perché le cose possano cambiare da come stanno ora, forse ti sembra inutile darsi troppo affanno quando già conosci la conclusione, eppure i cambiamenti possono succedere da un giorno all'altro (non in senso negativo si spera, ma anche quelli sono da accettare) e possono aprirti prospettive inaspettate, per lo meno rendere più serena l'esistenza. Nel frattempo non ti chiudere in te stesso. Quello che ammiro di te è che sei capace di analizzarti in modo così consapevole, forse proprio a causa di quello sdoppiamento di cui hai più volte parlato. E' come se tu dall'esterno, quasi fossi una terza persona, analizzassi te stesso in modo oggettivo e distaccato, dandoti la capacità di controllarti e di giudicarti. Forse il tuo sdoppiamento ti salva dalle azioni più incontrollate, ma ho paura che ti porterà a un distacco sempre più grande da ciò che ti circonda, a portarti a vivere fuori dal mondo (già ora forse ne sei convinto) e ciò non giova ai tuoi rapporti umani, gli unici che ti danno la possibilità di incontrare una persona che ti possa capire, avvicinandosi a te e creando su di te un effetto ben maggiore di quello che ti ha creato la voce di Lene. E' necessario che tu non sia solo nella tua sofferenza, altrimenti per te diventerà insopportabile prima o poi, e per ottenere questa compagnia devi lottare, non accettare passivamente il tuo destino. Probabilmente nessuno potrà mai toglierti quella tua tristezza di fondo, perché si tratta appunto di una tua "impostazione", che ti è necessaria per orientarti sulla tua strada come ti sono necessari i sensi nel mondo materiale, né potrà sradicare la tua convinzione che la vita è una sofferenza attraversata da attimi di felicità. Però riuscirà ad alleviare quella tua lotta interiore, tanto da farti sentire più in pace con te stesso. Il tuo guaio, credo, è che rifletti molto (come me d'altronde), non ti senti bene quando non riesci a spiegarti una situazione o un tuo stato d'animo, quando non hai il controllo sul tuo essere, perché non vuoi che ti sfugga qualcosa che possa danneggiare te o gli altri. Devi capire però che ci sono cose che vanno in un certo modo senza che si possa far niente, per le quali è inutile cercare una risposta, ma è necessario fidarsi di quello che ti dice l'istinto, anche se ti rimangono sempre quei dubbi fastidiosi in fondo al cuore. Se anche il tuo istinto ti dice che la vita è principalmente sofferenza (perché la tua anima percepisce questo dal mondo esterno), tu sai, ti accorgi da te che non è bello soffrire o sentirsi male e tendi a sentimenti contrari. Allora, come ho detto anche a Gattissimo una volta, lotta ogni giorno per far prevalere un minimo di gioia, buonumore, bellezza (questo già lo fai con la tua arte) nel mondo che ti circonda, anche se ti sembra inutile. Il discorso è sempre quello dell'inquinamento: perchè continuare a buttare i rifiuti nel cestino quando tutt'intorno per terra è pieno di immondizia? Risposta: tieni pulito tu dentro casa tua e davanti alla tua porta e vedrai che anche qualcun altro comincerà a seguire il tuo esempio o perlomeno tu starai bene con te stesso anche se fuori il mondo continua ad essere una merda. Non fare invece il viso brutto o indifferente di fronte agli altri, perché non aiuti né loro né te. D'altra parte non fare troppo affidamento sugli altri, perché possono tradire le tue aspettative. Allora che fare? Te l'ho detto: sfrutta le tue capacità per fare qualcosa di positivo anche se dentro senti che tutto è votato al nulla, perché tutti dovremo scomparire. Quello che conta è ciò di cui ti arricchisci dentro (se hai un'anima triste devi cercare il modo di consolarla) e non avere dubbi che qualcun altro lo noterà e ti aiuterà nel tuo cammino. Ma se ti chiudi già da ora non dai la possibilità agli altri di scoprirti e di apprezzarti per quello che sei veramente.
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DarKlaus
Staff / Moderatore
    
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Posted - 11/09/2002 : 22:58:49
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Ho studiato fino ad ora e riuscire a leggere tutto è stata un' impresa (m'hai ricambiato il favore...). Ti dico solo velocemente che sono d'accordo con la maggior parte delle cose che hai scritto ma non sulla possibilità di cambiare. Io non voglio cambiare. Primo per abitudine. Secondo perchè è proprio grazie alla mia condizione che riesco ad avere una sensibilità 8e per sensibilità non intendo fragilità ma la capacità di capire e analizzare ciò che mi sta intorno e volendo proiettarlo in un foglio, che sia disegno o scrittura). Mi manca l' maore da parte di qualcuno che non sia la mia famiglia ma onestamente anche se lo avessi non sarei mai diverso da ciò che sono. In fondo io non lo cerco. So che arriverà prima o poi e se non dovesse succedere non fa niente. Amo la mia solitudine e non vedo perchè sciuparla nel cercare rapporti il più delle volte inutili se non ancora più dolorosi. Ho degli obiettivi che dovrò raggiungere nella mia vita e questi sono completamente indipendenti dalla presenza umana. Consolare la mia anima sarebbe solo un modo per andare contro me stesso. Me la tengo in pace finchè posso e la lascio sfogare quando è il momento ma nessuno mi toglierà mai la mia amata tristezza...
ps: ti vorrei informare che pur continuando a salutare la bionda del palazo del mio amico non ho mai avuto risposta... a volte è anche il caso di lasciare perdere... in fondo nell' immondizia a volte non si sta tanto male ( e qui dovresti vedere la mia stanza per capire...)!!!
 Se credi di aver raggiunto la felicità, non cercare di andare oltre. Ti accorgerai soltanto di quanto fossero vuote le tue mani... |
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Marko
Staff / Moderatore
    
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Posted - 12/09/2002 : 15:31:34
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Già, ti ho proprio ricambiato. Cosa posso risponderti ora? Nulla, visto che dici di trovarti bene così. Forse però tu confondi l'equilibrio che hai trovato con il benessere interiore, che ancora non possiedi, visto che spesso stai male. Non che io o qualche altro essere vivente (tranne qualche buddhista o santo) abbia raggiunto la pace interiore, beninteso... Credo che nessuno ami davvero la solitudine, ma capisco che uno si faccia i calcoli e decida a volte che è meglio restare da soli, ma non a lungo termine non faccia bene a nessuno, né psicologicamente né materialmente. Bene, concludo dandoti ragione sul fatto del saluto. Ci sono degli stronzi che davvero non vale proprio la pena di salutare quando c'hai provato tante volte... mi meraviglio che a te si tratti di una ragazza, evidentemente è una di quelle tipe emancipate che si crede chissàchi o forse vuole evitare di "compromettersi"? Certamente chi non impara a salutare un giorno farà la stessa fine, i suoi figli (se ne avrà) non la saluteranno e anzi, quando sarà diventata un peso per loro, la chiuderanno in qualche ospizio. Te lo dico perché cmq tu come nessuno rinunci a salutare gli altri (è la prima forma di rispetto e contatto umano, da cui dipendono le altre, e tu hai più volte detto che basterebbero l'intelligenza e il rispetto... gratuito, mi permetto di aggiungere)
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DarKlaus
Staff / Moderatore
    
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Posted - 12/09/2002 : 15:59:28
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Già, ti ho proprio ricambiato. Cosa posso risponderti ora? Nulla, visto che dici di trovarti bene così. Forse però tu confondi l'equilibrio che hai trovato con il benessere interiore, che ancora non possiedi, visto che spesso stai male. Non che io o qualche altro essere vivente (tranne qualche buddhista o santo) abbia raggiunto la pace interiore, beninteso... Credo che nessuno ami davvero la solitudine, ma capisco che uno si faccia i calcoli e decida a volte che è meglio restare da soli, ma non a lungo termine non faccia bene a nessuno, né psicologicamente né materialmente. Bene, concludo dandoti ragione sul fatto del saluto. Ci sono degli stronzi che davvero non vale proprio la pena di salutare quando c'hai provato tante volte... mi meraviglio che a te si tratti di una ragazza, evidentemente è una di quelle tipe emancipate che si crede chissàchi o forse vuole evitare di "compromettersi"? Certamente chi non impara a salutare un giorno farà la stessa fine, i suoi figli (se ne avrà) non la saluteranno e anzi, quando sarà diventata un peso per loro, la chiuderanno in qualche ospizio. Te lo dico perché cmq tu come nessuno rinunci a salutare gli altri (è la prima forma di rispetto e contatto umano, da cui dipendono le altre, e tu hai più volte detto che basterebbero l'intelligenza e il rispetto... gratuito, mi permetto di aggiungere)
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La signora avrà una 50 di anni e i figli (se ne ha) è probabile che non salutino neanche loro con una madre così!!! Marko, non è questione della signora. E' questione che ormai non ti saluta più nessuno... si e no ti becchi un vaf....ulo ma un buon giorno no... che vuoi cambiare?!? Anche questa è l' evoluzione... giusta o sbagliata che sia...
 Se credi di aver raggiunto la felicità, non cercare di andare oltre. Ti accorgerai soltanto di quanto fossero vuote le tue mani... |
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Marko
Staff / Moderatore
    
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Posted - 12/09/2002 : 16:05:42
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E' il regresso, Claus, non l'evoluzione. Lo sai bene. Spero solo vivamente che non debba accadere di nuovo una grande catastrofe per cambiare molte delle cose che oggi si sono dimenticate o travisate.
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DarKlaus
Staff / Moderatore
    
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Posted - 12/09/2002 : 16:49:22
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E' il regresso, Claus, non l'evoluzione. Lo sai bene. Spero solo vivamente che non debba accadere di nuovo una grande catastrofe per cambiare molte delle cose che oggi si sono dimenticate o travisate.
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Il peggio non è mai morto e purtroppo le catastrofi non cambiano nulla... il nazismo avrebbe dovuto insegnarci quant'è sbagliato il razzismo.. eppure il razzismo c'è ancora. La bomba atomica quanto sia stupida la guerra eppure la guerra c'è ancora. L'11 Settembre ci ha unito per quanto tempo? Poco... tanto che ormai ce ne siamo "quasi dimenticati". I newyorkesi per lo più facevano finta di niente questi giorni e ci manca poco che ci tirino su il business... L' uomo è l'animale più stupido e l' unico modo di cambiarlo è annientarlo... e stai sicuro che se continuiamo di questo passo ci annienteremo anche abbastanza presto...
 Se credi di aver raggiunto la felicità, non cercare di andare oltre. Ti accorgerai soltanto di quanto fossero vuote le tue mani...
Edited by - Claus Xiele on 14/09/2002 16:52:52 |
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