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Yulaiho
Fan
   
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Posted - 08/07/2004 : 15:19:44
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Grazie riccardino per aver puntualizzato perché è vero: non percepisco nessuno stipendio, nemmeno una "paghetta", perciò soldi proprio non ne ho. E in effetti dice bene MS, come accennavo anch'io: molti gruppi non mi pare che stiano morendo di fame perché ho scaricato un loro album da internet.

Ever felt away with me Just once that all I need Entwined in finding you one day (Nightwish - Ever Dream) |
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MSR-27
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Posted - 08/07/2004 : 15:22:40
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Puntualizzazione: Yu ,io mi riferivo solo alle case.
 Nemmeno Mazinkaiser può fermare una donna ...Ma nemmeno una donna può fermare un cuore infuocato..
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Robyf
Fan
   
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Posted - 08/07/2004 : 15:23:13
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quote: Originally posted by Yulaiho
molti gruppi non mi pare che stiano morendo di fame perché ho scaricato un loro album da internet.
Se tutti scaricassero le canzoni dei Nightwish (e quindi conseguentemente nessuno avesse mai comprato un loro cd) pensi che dopo il primo cd ne avrebbero fatti altri? Idem per Lene e per tutti gli altri artisti.
I saw someone on the ice today Leave me, winter’s on the run Ice break, all of this will melt away Leave me in the midnight sun.... Lisa Miskovsky |
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dado2_714
Fan
  
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Posted - 08/07/2004 : 15:43:37
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Parlo per me.
CD "acquistati" negli ultimi 2 anni: oltre 50. Calcolando una media di 18 euro a CD fanno 900 euro, 450 euro all'anno (e qualcuno l'ho comprato veramente).
In generale io sono per il rispetto della legge (non passo col rosso nemmeno se c'è la strada sgombra e perfetta visibilità, anche dove si potrebbe senza rischio) ma in questo caso mi sento libero di fare un'eccezione. Non sacrifico la mia cultura musicale o la totalità delle mie finanze per rispettare questa legge.
Sull'ultimo numero del bollettino SIAE c'era un grafico con la distribuzione dei ricavi di vendita di un CD da 20 euro:
5% diritti d'autore 15% artista 4% margine lordo + tasse 29% ricarico negoziante 6% fabricazione 2% registrazione (studio + artisti) 11% distribuzione (spedizione agenti) 8% pubblicità / promozione 20% IVA
Faccio un esempio con un CD che ho comprato originale. Quante copie ha venduto "Another day"? 300.000? Quindi Lene ci avrà guadagnato 900.000 euro. Mica pochi. Ma non pensate che le poche apparizioni televisive che ha fatto le abbiano fatto guadagnare più che altrettanto? Senza contare i diritti dei passaggi radiofonici, i compensi per le interviste, gli introiti dei concerti (parlo in generale), ecc.
Insomma, un artista conosciuto ha da mangiare anche se per assurdo nessuno comprasse i CD.
"I just lost again..." |
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riccardino
Fan
  
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Posted - 08/07/2004 : 15:44:25
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quote: Originally posted by Robyf
quote: Originally posted by riccardino
Tieni però presente che Yulaiho è studente minorenne e come tale non credo possa permettersi di acquistare coi propri risparmi un gran numero di CD.
Scusami riccardino, pero' il fatto di non potersi permettere una cosa non e' proprio una scusante per il rubarla (perche' alla fin fine scaricare le canzoni da internet e' proprio questo: un furto bello e buono).
Robyf, sono d'accordo che non si può nè si deve rubare una cosa, solo perchè non ce la si può permettere. Nel caso dei pezzi musicali scaricati da Internet, ho la sensazione che questa operazione non venga percepita da un giovanissimo come un furto, paragonabile alla sottrazione indebita dello stesso CD compiuta eludendo la sorveglianza in un negozio specializzato. Questa diversa percezione credo che abbia cause diverse, ma forse giustifica, almeno in parte, il comportamento di Yulaiho e di tutti coloro che ogni tanto scaricano qualcosina. |
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DarKlaus
Staff / Moderatore
    
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Posted - 08/07/2004 : 16:08:21
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Non sono d'accordo sul discorso della maglietta. A loro soldi ne sono entrati perchè ovviamente (se la maglia è del merchandise ufficiale) ci sono dei diritti di immagine, ma dietro le magliette non c'è il loro lavoro quindi i soldi entrati con quella non credo gli diano lo stesso guadagno di un cd nè gli stessi finanziamenti (almeno credo che sulle magliette ci guadagnino altri, ma posso benissimo sbagliarmi, magari un diritto di immagine vale pure più di un cd). Poi vabbè ognuno fa la sua scelta ma se mi dici che il prezzo è lo stesso io ti dico che allora mi sarei comprato un cd che mi sarebbe rimasto piuttosto che una maglietta. Cmq ti faccio riflettere anche su una cosa. Perchè esistono le magliette dei metallica? Semplicemente perchè hanno venduto abbastanza da diventare ricchi e famosi. Se non erano conosciuti col cavolo che facevano la maglietta che ti compravi, se non guadagnavano coi cd col cavolo proprio che esistevano i metallica. Non credo che sia la tua maglietta a mandarli avanti se non ci sono prima di tutto quelli che hanno comprato/comprano gli originali e poi è normale che certi gruppi già famosi non muoiono di fame per te che scarichi, ma a quanti emergenti vengono tagliate le gambe proprio per questo motivo? Sai quanti gruppi bravi potrebbero non esistere perchè non hanno guadagnato sui loro cd o le case hanno paura che non succeda? I tuoi Metallica per i soldi che hanno potrebbero anche mettersi a regalare cd o metterli direttamente su internet visto che di soldi non smetteranno mai di farne per il successo (che si basa per gran parte sulle vendite) che hanno avuto. Il discorso dei soldi è in parte giusto, se non ne hai non è colpa tua, ma per me non è una giustificazione valida (allora se io non ho soldi sono giustificato anche a fare una rapina in banca?). Paghette non ne ho neanche io e di cd non ne compro da un bel po'. Se capita scarico qualcosa per conoscere (ma giusto qualche canzone) e se l'interesse c'è a quel punto cerco di rimediarli in qualche modo o aspetto che me ne entrino per comprare il cd (esistono le feste e i compleanni per fare "incetta" e su quelli ci campo tutto l'anno per le cose superflue), ammetto lo scaricamento solo se scopro un artista che non è importato. Ma ovviamente è solo una mia scelta. Per ms: col tuo discorso però non si arriva da nessuna parte perchè i prezzi continuano ad aumentare in proporzione all'aumento di quelli che scaricano (in pratica si uccide il settore) e poi in fondo non è che una faida. Se ammettiamo le faide per le "stupidaggini" non possiamo lamentarci se ce ne sono in fatti seri...
I don't know what's worth fighting for Or why I have to scream But now I have some clarity to show you what I mean I don't know how I got this way I'll never be alright So, I'm breaking the habit I'm breaking the habit I’m breaking the habit tonight
Linkin park - Breaking the habit |
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Yulaiho
Fan
   
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Posted - 08/07/2004 : 16:13:07
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quote: Originally posted by MSR-27
Puntualizzazione: Yu ,io mi riferivo solo alle case.
ah, ok, scusa per il fraintendimento... in effetti le case discografiche ci mangiano sopra più degli artisti...
Interessantissime percentuali dado, stavo per cercarle io! Perchè un artista in effetti è il meno colpevole: lavora tanto (di certo non si ammazza in miniera per far uscire un album) per far uscire un cd e guadagna il 15% dalla vendita...
Cmq io mi riferisco soprattutto alle parole dei ricercatori Felix Oberholzer-Gee e Koleman Strumpf, che hanno trovato che i download dai p2p non danneggiano le vendite, anzi! Per il mio personale caso mi riferisco alle parole: "The researchers believe that most downloading is done over peer-to-peer networks by teens and college kids, groups that are "money-poor but time-rich," meaning they wouldn't have bought the songs they downloaded." Ovvero: io non ho soldi miei, quindi che scarichi o no l'album che mi interessa, non incido sulle vendite dello stesso. Al contrario, questa è una cosa positiva: per esempio Playing My Game l'ho conosciuto intero solo scaricandolo da qualche utente in internet, e mi è piaciuto tanto che appena ho avuto soldi, l'ho comprato. Questo vuol dire che se non l'avessi scaricato da Internet adesso non conoscerei Lene, dato che intoltre non ascolto radio e non guardo tv, quindi non l'avrei mai trovata... e anzi, scaricarlo mi ha fatto bene, perché poi l'ho anche comprato.

Ever felt away with me Just once that all I need Entwined in finding you one day (Nightwish - Ever Dream) |
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Ryu
Fan
  
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Posted - 08/07/2004 : 17:36:21
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A proposito di lowcost, con le ricariche wind danno a meno di 6 euro il live di Ramazzotti.
Sta andando di moda il low cost, Eros ne è un esempio, secondo me perchè la gente è stanca di comprare roba con dei servizi che reputa inutili. Guardate ad esempio le compagnie aeree.
Per i cd è un pò diverso, però.
Ryu http://www.daniloruffo.com danilo_ruffo@yahoo.it |
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Gattissimo
Fan
    
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Posted - 08/07/2004 : 18:58:31
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Non mi ributto dentro la discussione "pirateria è bene/pirateria è male", ormai affrontata da me su questo forum più e più volte. Dico solo due cose... 1) il mio commento era a proposito della situazione in generale, non a proposito di ciò che faccio io 2)...
quote: Originally posted by Robyf perche' alla fin fine scaricare le canzoni da internet e' proprio questo: un furto bello e buono
No, non lo è. Furto è sottrarre qualcosa a qualcuno. Ciò che si fa scaricando musica è copiare dati. Non si sottrae nulla, ci si limita a copiare. Non sto dicendo che non ci siano implicazioni etiche (qui andrebbe fatto un lungo argomento, ma non ho la pazienza di riscrivere tutto... rileggetevi i miei vecchi post in materia :P)... ma sicuramente non è un furto.
Edit:
quote: Originally posted by Yulaiho io non ho soldi miei, quindi che scarichi o no l'album che mi interessa, non incido sulle vendite dello stesso
Questo argomento è la chiave di tutta la situazione, ed è la ragione per cui la cosiddetta "pirateria", o come preferisco chiamarla io la condivisione di musica, ha danneggiato le major discografiche molto, molto meno di quanto queste vogliano farci credere quando si battono valorosamente contro chi "distrugge il mercato della musica". Ed è proprio a causa di questi tremendi, terribili danni che i malefici pirati stanno recando alle major discografiche che il mercato dei cd langue, che i video non vengono più prodotti, e che la musica commerciale non ha più nessun successo.
 Sono ridicoli, e non se ne rendono nemmeno conto...
Ah, e vi lascio anche con un monito:


_____________

 Il tuo cristo è giudeo, la tua macchina è giapponese, la tua pizza è italiana, la tua democrazia è greca, il tuo caffè è brasiliano, le tue vacanze sono cubane, i tuoi numeri sono arabi, la tua scrittura è latina, e tu rimproveri al tuo vicino di essere uno straniero. |
Edited by - Gattissimo on 08/07/2004 19:05:24 |
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DarKlaus
Staff / Moderatore
    
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Posted - 08/07/2004 : 19:50:34
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Se furto è sottrarre qualcosa, non comprando originale non sottrai il guadagno a tutti quelli che il prodotto lo hanno realizzato, a chi lo distribuisce e a chi te lo vende? Per te è solo copia di dati, per me è possibile perdita di lavoro di molta gente come te (e sicuro se i guadagni scendono il lavoro non ce lo rimettono i capoccia delle etichette).
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Marko
Staff / Moderatore
    
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Posted - 08/07/2004 : 23:21:35
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D'accordissimo al 1000%° con tutto quello che ha detto Claus, sapevo che sarebbe intervenuto. D'altronde non è la prima volta che qui facciamo questa diatriba (e non siamo certo i soli al mondo!) Secondo me, anche leggendo le vostre risposte alquanto da "me ne lavo le mani" e "metto la testa sotto la sabbia" o "mi arrampico sugli specchi pur di non guardare in faccia alla realtà", la questione ritorna sempre al punto cruciale da cui non si sfugge: a) compro, ergo: acquisto la proprietà di un bene e ho il diritto di utilizzarla a scopo privato; b) faccio qualsiasi altra attività (ovviamente escluse donazioni e simili), ergo: mi approprio indebitamente, direttamente o indirettamente, di un bene non mio. Informatevi bene su cos'è il diritto di autore, quello che vi vieta anche di diffondere in pubblico del materiale, seppure dai voi comprato, e informatevi su quali siano le sanzioni (leggete gli avvisi al cinema prima dei film, no?) Non sono cose stabilite a caso, la legislazione è antica e radicata in tutti i paesi e con ramificazioni internazionali per proteggere l'individuo anche all'estero, non per niente. Voglio vedere voi cosa direste se tutto il mondo si appropriasse di una vostra creazione intellettuale, la copiasse, cambiasse magari anche nome e autore in modo da rendere meno immediatamente riconoscibile quello origniario, e tutto questo senza pagarvi una lira. Che poi prendiate cmq solo il 15% non ha nulla a che vedere, sono questioni che devono regolare chi di competenza, cioè artisti e case discografiche e altri soggetti coinvolti, in questo caso. E mi delude anche molto leggere certe cose tipo "legge del taglione": se siamo ancora a questo, grazie al cavolo che i rapporti umani e quindi la società non migliorano mai 

Cannot control this... this thing called Lene
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Edited by - Marko on 08/07/2004 23:34:02 |
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dado2_714
Fan
  
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Posted - 09/07/2004 : 01:24:17
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Io sono iscritto alla SIAE, quindi penso di sapere abbastanza bene cos'è il diritto d'autore. Mi sono iscritto esclusivamente per evitare che le mie opere vengano copiate (che poi, se per assurdo me le copiasse Ramazzotti, voglio vedere a chi darebbero ragione dei due). Ed è poi quello a cui faceva riferimento Marko, il plagio, e non c'entra assolutamente con la copia di mp3. Ma un autore, nella mia visione delle cose, dal momento in cui ha creato le sue opere, desidera esclusivamente farle arrivare al pubblico. Quindi non vedo come lo scaricamento di mp3 possa non piacere a un autore con un minimo di cervello, e che non fa il suo lavoro solo per soldi. Poi è anche vero che dovrà mangiare, ma, come ho cercato di spiegare, almeno a certi livelli il problema non si pone, perchè ci sono tante altre fonti di reddito oltre a quel 15% dei 20 euro di un CD.
In poche parole, siamo di fronte a un conflitto di due diritti: il diritto d'autore (il diritto di un autore ad essere retribuito per l'uso delle sue opere) e il diritto di chiunque a poter ascoltare e diffondere la musica di chi vuole (che legalmente non è riconosciuto, ma per me è sacrosanto). A mio parere, dovrebbe prevalere il più urgente, che almeno quando si parla di artisti internazionali non è mai il primo.
"I just lost again..." |
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DarKlaus
Staff / Moderatore
    
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Posted - 09/07/2004 : 01:38:21
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Il fatto è che per me non ti puoi porre allo stesso livello di certi artisti. E' normale che tu voglia diffondere la tua musica e al momento l'unico mezzo è quello di farlo gratis ma intraprendere una carriera poi esclusivamente nel mondo musicale credo sia imprescindibile dalla vendita della tua musica in primis, almeno finchè non hai un certo successo e non puoi campare su fattori collaterali al mondo della musica che non siano le vendite. E non è che puoi dirmi che puoi campare sui concerti perchè se non hai dei guadagni da investire (anche se ti conosce tanta gente su internet) non vai oltre il localino del sabato sera. Non è un gran guadagno credo... Senza offesa ma a regalare la tua musica ora non credo ci camperesti molto e le magliette con la tua faccia sopra non te le comprerebbe nessuno al momento (se poi vuoi restare ad un livello amatoriale la strada credo resti questa che stai percorrendo).
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dado2_714
Fan
  
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Posted - 09/07/2004 : 11:23:42
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Certo... adesso non volevo fare un discorso su di me. Infatti parlavo dei grandi artisti conosciuti, è ovvio che chi è a livello non professionale o chi magari ha anche un contratto discografico ma non è conosciuto ha tutto il bisogno di una spinta, che a quel punto è economica ma non solo (anzi quello è il meno), perchè se uno vende tante copie la casa discografica si decide a promuoverlo decentemente. E fa piacere vedere che ha successo chi secondo noi merita, o semplicemente far conoscere la musica che ci piace. Ma resta il fatto che io non posso spendere 450 euro all'anno...
"I just lost again..." |
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PM
Fan
  
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Posted - 09/07/2004 : 15:08:11
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Vado leggermente OT. Si parla di cd musicali, ma non dimentichiamoci dei programmi o dei giochi. Non è proprio la stessa cosa, ma anche lì il giro di "illegalità" non è indifferente. Certo, c'è da dire che, a causa dei severissimi controlli, le aziende sono obbligate ad avere per ogni software installato una licenza che copra il numero complessivo delle macchine su cui il prodotto è installato o da installare, quindi sicuramente dalle aziende alla casa produttrice di soldi ne arrivano. Ma andiamo ai privati. Io credo che nessuno di noi abbia tutti programmi originali, e la ragione di questo è evidente: il costo quasi sempre eccessivo del prodotto, e la possibilità di trovare tranquillamente crack o anche programmi completi in rete. Lasciamo anche stare Microsoft, ma quanti prodotti utilizziamo senza pagare nulla? Per esempio gli eccezionali prodotti Macromedia (Flash, Dreamwaver) o Adobe, per dirne qualcuno. Software utilissimi e fatti bene, che utilizziamo spesso ma senza dare un soldo a chi ci è stato dietro giorni e giorni per fare quel prodotto, migliorarlo per noi.
Eppure il mercato dei software non è in crisi (come è stato per esempio nella metà degli anni Settanta, anche se per un discorso completamente diverso), e questo per un semplice motivo secondo me. I programmi di uso generale, dal sistema operativo, alla suite office, agli editor di immagini e quant'altro sono comprati e pagati dalle più svariate aziende e anche da qualche privato, quindi inevitabilmente le perdite derivanti da chi utilizza quel software "a sbafo" sono "accettabili". I programmatori e le aziende più locali, invece, generalmente producono software specifico per altri privati o aziende, che pagano per quel prodotto specifico, e che ovviamente non viene diffuso in giro per il mondo perché inutile agli utenti comuni. Ma cosa succederebbe se non ci fosse la richiesta da parte delle aziende, o se più semplicemente tutte le aziende usassero software illegale? Dove tirerebbero fuori i soldi le software house?
Qualcuno di voi, per esempio Gatt, può giustamente osservare: beh, senza dover andare a usare software illegalmente, esiste il freeware e l'open-source, caso emblematico Linux. Ma secondo voi come sopravvive questo tipo di software? Linux è tutto volontariato o si stanno scoprendo fonti di guadagno? In realtà le distribuzioni volendo possono essere acquistate, cosa utile alle aziende come ai privati più inesperti, infatti oltre al prodotto in sè si trova anche documentazione, manuali e quant'altro. Poi, oltre alle distribuzioni completamente free, ne esistono altre denominate Business Edition, Enterprise o con altri nomi, contenenti software proprietario quali database, software gestione aziendale ecc. con un certo costo. Inoltre, a questo vanno aggiunto anche le offerte libere da parte degli utenti che per esempio hanno gradito il prodotto. Quindi in sostanza le fonti di guadagno per le più famose distribuzioni si fondano nella vendita delle confezioni delle distribuzioni, nei servizi, nel supporto tecnico per l'utenza e alle join-venture con i più grandi vendor di hardware. Contemporaneamente però rimangono fedeli al progetto della Free Software Foundation, mettendo a disposizione gratuitamente online il sistema operativo GNU Linux e la relativa manualistica. Quindi anche se i privati utilizzano gratuitamente il software, i guadagni ci sono lo stesso.
Tutto questo discorso sembrerà inutile ai vostri occhi, ma in realtà è per farvi capire (almeno io la penso così, dopo magari le cose sono molto diverse e più complesse, e anzi lo saranno pure) che il fenomeno del software illegale/crackato/ecc., o del free software, non è completamente dannoso al mercato, e credo che per alcuni prodotti, a partire dallo stesso sistema operativo, dati anche i prezzi correnti, non sia un atteggiamento da condannare, soprattutto se si tratta di grandi case. Per il mondo della musica è diverso. Qui non ci sono aziende che comprano i cd. Se sopravvive ancora, a stento ma sopravvive, è solo grazie a chi compra i cd originali, e qui credo che Klaus sia stato chiarissimo. È vero che, come le grandi software house campano lo stesso grazie alle licenze acquistate dalle aziende, così i grandi artisti di guadagni ne hanno lo stesso anche se poca gente compra i cd, ma, soprattutto per gli artisti minori ma non solo, senza la gente che compra i loro cd non sopravviverebbero, e tantomeno ci sarebbe automaticamente la loro musica da scaricare in rete.
È ovvio che è indispensabile una diminuzione dei prezzi, ma in quel caso, come ha detto Robyf, uno sforzo per comprare il cd originale piuttosto che scaricarlo lo farei. È vero che al giorno d'oggi ormai ci fanno pagare tutto, bisogna vedere però cosa e quanto ci fanno pagare. Sono dell'idea che la buona musica e il lavoro degli artisti e del resto, seppur non tanto come adesso, vada pagato, così come il buon software e il lavoro dei programmatore. Ma sapendo che quest'ultimo mercato sopravvive lo stesso, credo che almeno al mercato della musica un po' di soldi debbano andare da parte nostra. E i soldi li darei molto più volentieri per quello che per tante altre cose che, anche se magari vanno lo stesso pagate, stanno raggiungendo delle cifre assurde.
Per li occhi passa come fa lo trono, che fer' per la finestra della torre e ciò che dentro trova spezza e fende. Remagno como statüa d'ottono, ove vita né spirto non ricorre, se non che la figura d'omo rende.
G. Guinizzelli
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